Argo Navis 19-06-2026

ARGO NAVIS,
voci da una costellazione dimenticata

Installazione interattiva di Luca Serasini
Parco di Punta Falcone (Piombino)
19 Giugno / 6 Luglio 2026

Inaugurazione : venerdì 19 giugno, ore 18 

da un’idea di Marco Formaioni
testi di Elisa Saeli e A. M.
voci di Leila Cerri, Barbara Benincasi e Maria Hofheinz

Organizzato da:
Associazione Astrofili – Piombino
Associazione Microcosmo

Con il patrocinio del Comune di Piombino

Per informazioni
WhatsApp: 3534692387
mail: visite@astropiombino.org

Comunicato : il progetto

ARGO NAVIS

voci da una costellazione dimenticata

Installazione interattiva di Luca Serasini

 

Parco di Punta Falcone (Piombino), 19 Giugno / 6 Luglio 2026

da un’idea di Marco Formaioni

testi di Elisa Saeli e A. M.

voci di Leila Cerri, Barbara Benincasi e Maria Hofheinz

  • organizzato da:

Associazione Astrofili di Piombino

Associazione Microcosmo

con il patrocinio del Comune di Piombino

Introduzione

Delle 48 costellazioni tolemaiche accettate dall’Unione Astronomica Internazionale (IAU) per comporre in maniera univoca l’atlante del cielo (in totale il cielo è stato suddiviso in 88 costellazioni) soltanto una ha subìto, attraverso la scomposizione in quattro costellazioni diverse (Puppis, Vela, Carina, Pyxis), un processo di obnubilamento irreversibile che ne ha di fatto dimenticato le vestigia: Argo Navis.

La nave Argo trasportò Giasone e i 50 Argonauti alla ricerca del Vello d’Oro, un’impresa mitica e eroica di grande importanza nel mondo antico.

Punta Falcone

L’allestimento di questa installazione è previsto per il mese di Giugno 2026 a Punta Falcone, nel Comune di Piombino. La struttura geologica del promontorio, prevalentemente di origine vulcanica, deve la presenza sia di spuntoni rocciosi che di sentieri circondati da densa vegetazione ed è sede di due realtà associative importanti come l’Associazione Astrofili di Piombino, che con il suo Osservatorio celebra nel 2026 i suoi 50 anni di vita e l’associazione Microcosmo, che si occupa della promozione ambientale e storica del territorio, alla gestione del centro di educazione ambientale del Parco di Punta Falcone e dell’ex batteria navale Galeazzo Sommi Picenardi.

L’installazione / Il Progetto Costellazioni

Argo Navis, voci da una costellazione dimenticata è un’installazione artistica site-specific interattiva di carattere narrativo che vuole riportare alla coscienza del pubblico questa antica e vasta costellazione, dando voce alle varie parti in cui la nave Argo, come un vascello naufragato, è adesso scomposta in cielo.
Essa fa parte del Progetto Costellazioni, che l’artista Luca Serasini porta avanti dal 2013 con installazioni, prevalentemente di land art, dedicate al cielo e alle costellazioni, con opere realizzate sia in Italia che in Inghilterra, Germania, Austria e Marocco.

“Abbiamo ancora bisogno delle stelle?

Noi, vivendo in città e paesi illuminati e immersi in tecnologie – sempre più piccole – di ogni tipo, siamo ancora in grado di guardare l’immenso cielo notturno ed emozionarci?”

Da queste domande parte il viaggio del Progetto Costellazioni, che dal 2013 esplora il rapporto tra natura, luce e cielo stellato, attraverso installazioni immersive e interattive di land art e site-specific che creano una relazione ecologica tra luoghi, memorie e narrazioni. Qui la mappa celeste diventa un dispositivo simbolico che permette di portare il cielo a terra, e di riportare il corpo umano dentro il cielo, operando una ricongiunzione tra esperienza sensibile e dimensione cosmologica. Le costellazioni sono intese come archetipi, diagrammi simbolici, ponti tra corpo e cosmo, tra materia e luce, tra visibile e invisibile. Il firmamento è inteso come una metafora della proiezione dei destini umani, non in senso astrologico, ma evocando la sensazione di una “traccia” più grande di noi. Argo Navis, voci da una costellazione dimenticata è il 16°capitolo di questo progetto.

Assecondando la natura di Punta Falcone, l’installazione sarà costituita da due parti distinte:

  • la prima, interattiva, prevede l’installazione di tre telefoni interattivi a disco combinatorio sul bordo della casermetta posta sul promontorio. All’avvicinarsi dei visitatori i telefoni squilleranno, invitandoli a rispondere alla chiamata sollevando la cornetta. Ogni telefono contiene una traccia audio in italiano (per la versione inglese occorre comporre il numero 2) che narrano rispettivamente le tre componenti principali di quella che era la costellazione Argo Navis: Puppis, Vela, Carina rappresentanti ciascuna il passato, presente e futuro di ciò che è stata la costellazione e del significato del viaggio come simbolo di trasformazione. Da questa posizione sarà possibile osservare la seconda parte,
  • visiva, che consiste nell’installazione di stelle di diverso diametro (dischi realizzati in legno coperti di TNT bianco, tipici del linguaggio/alfabeto artistico del Progetto Costellazioni) all’interno di una radura circondata da vegetazione. La configurazione delle stelle sarà disparata, non necessariamente corrispondente all’esatta posizione delle stelle in cielo, per segnare, con forza, un senso di confusione, smarrimento, come deve essere, immaginiamo, da una parte il naufragio, dall’altra una nuova partenza.

Dettagli tecnici

I tre telefoni interattivi, alimentati con bassa tensione (12 volt) saranno a disposizione dei visitatori per tutta la durata dell’installazione con orario 8.00-20.00.

Le “stelle” (i dischi di legno), di diametro variabile in relazione alla magnitudo delle stelle, saranno ancorati al suolo e alla vegetazione tramite pali in legno e corda.

Le storie per i telefoni

Argo Navis è nata come un vascello, una nave che attraversava il cielo, ma venne tuttavia smembrata dall’uomo; le sue 3 parti, nate per stare insieme, la poppa la vela e la carena, si ricordano e si cercano l’un l’altra, vivendo il tempo in modi diversi: chi ancora rimembra il passato nostalgicamente, chi affronta il presente di petto e con coraggio, e chi invece guarda al futuro con speranza e fiducia. Tutte le voci sono femminili.

Puppis (Il Telefono del Passato):

«Pronto? Mi sentite ancora? Io sono quella che guarda la scia. Sono il legno che ha lasciato il porto di Jolco e non ha mai smesso di fissare la riva che si allontanava. Mi dicono che ora sono sola, un frammento di nome “Poppa” perso nel cielo del sud. Ma come si può essere solo un finale senza un inizio? Sento il peso degli eroi che guardavano la schiuma mischiarsi alla polvere di stelle. E poi c’è quella bussola… dicono che sia nata dalle mie assi, un ago magnetico che vibra dove prima c’era l’albero maestro. Ma a che serve sapere dove sia il Nord, quando il tuo cuore è rimasto ancorato alla riva da cui per ultima sono salpata?»

Vela (Il Telefono del Presente):
«Io non guardo indietro. Io mi gonfio. Sono il respiro di Atena catturato nel tessuto. Mi hanno staccata dalla chiglia, isolata nel vuoto, eppure sento ancora la tensione dell’aria che mi tira verso il largo. Il viaggio non è una meta, è questa vibrazione costante. Mi dicono che sopra di me ora oscilla una bussola, un piccolo strumento che pretende di leggere le stelle che noi stesse siamo. Che ironia: cercare l’orientamento proprio mentre ci separano. Ma il vento non ha bisogno di aghi o quadranti; il vento sa già che siamo un’unica flotta dispersa, legata da un filo che nessun astronomo può recidere.»

Carina (Il Telefono del Futuro):
«Vi sento. Sono qui sotto, nel buio profondo, dove l’oscurità colpisce più forte. Io porto la chiglia, la spina dorsale del mito, e la stella Canopo come un occhio eterno che mostra la via. Ci hanno diviso. Tagliati con un tratto di penna, trasformando la nostra impresa in mera geografia. Hanno messo una bussola tra noi, sperando che bastasse a tenerci uniti, o forse per guidare i nuovi naviganti tra i nostri resti. Ma la verità è che non ci serve uno strumento per trovarci. La rotta è incisa nel legno e nel tempo. Finché io navigo, voi mi seguirete. La separazione è solo un modo diverso di viaggiare insieme.»

 

Luca Serasini

Via Perugia 96 – Cecina (LI) – info@lucaserasini.it – www.lucaserasini.it  –  347 7574083